Passio Christi

 

La manifestazione Passio Christi. Immagini della Passione nell'arte siciliana, programmata al Museo Diocesano di Mazara nel periodo pasquale, avrà come protagoniste due opere che narrano momenti salienti dell'itinerario della Passione di Cristo.  

Passio ChristiSi tratta di uno straordinario Ecce Homo in alabastro rosa "carnicino" attribuito al noto scultore Ignazio Marabitti (1719-1797), in esposizione al Museo Diocesano e valorizzato da un particolare e innovativo sistema d'illuminazione, e di un significativo Crocifisso ligneo restaurato, di ambito monastico siciliano, datato alla metà del sec. XVIII, appartenente alla collezione privata del prof. Nicola Di Giovanni.

Il Cristo Dolente "Ecce Homo", scultura espressiva e drammatica, si trovava in origine nella Cappella del Crocifisso della Cattedrale, accompagnato da un'epigrafe che ne ricordava il committente, il vescovo Michele Scavo, che l'aveva donato "per suscitare ed accrescere la devozione dei fedeli". La statua è di singolare  pregio per la tipologia del materiale e l'attenzione ai dettagli anatomici, che infondono un grande realismo.

Il Crocifisso ligneo, databile alla seconda metà del sec. XVIII, è stato realizzato da un artista siciliano di probabile area trapanese; la committenza è quasi sicuramente da ascrivere al monastero femminile dal quale, illo tempore, una monaca antenata dell'attuale proprietario lo trasportò, nel periodo storicamente burrascoso tra la fine del secolo XVIII e gli inizi del XIX. 

    Il Cristo, in legno di cipresso scolpito e dipinto, pervenuto privo della corona di spine, è rappresentato secondo il tipo del "Cristo spirante", ma ancora vivo, con il capo e gli occhi aperti volti verso l'alto; rientra nei canoni iconografici del barocco e diviene espressione coinvolgente del momento del trapasso del Figlio di Dio. Dimensioni e tipologia rimandano al forte carattere devozionale in contesto claustrale e "privato".

    Il restauro è stato curato dal Prof. Tullio Valenti ed ha previsto l'accurata disinfestazione dell'opera con l'eliminazione di tutti gli agenti patogeni del legno, il consolidamento delle parti più interessate da erosione e deterioramento e la rimozione della patina scura che copriva il manufatto. Le lacune sono state integrate con essenze lignee, stucco e colori reversibili; la verniciatura finale, effettuata con vernici trasparenti, conferisce protezione alle patine originali dell'intera superficie del Cristo e della sua Croce.

Il Crocifisso, con un gesto di grande generosità e sensibilità, è stato ceduto dal proprietario, Prof. Nicolò Di Giovanni, in deposito al Museo Diocesano e sarà oggetto di particolare attenzione, perché ne verrà evidenziato l'attento restauro in tutte le sue fasi, anche attraverso l'ausilio di un pannello didattico esplicativo.    

La manifestazione verrà introdotta, alla presenza del Vescovo S.E.R. Mons. Domenico Mogavero, da una conferenza d'apertura sui caratteri della iconografia della Passione nell'arte siciliana, tenuta dalla Prof. Maria Annunziata Lima, docente di Storia dell'Arte Bizantina e Medievale dell'Università di Palermo.

Parteciperanno il direttore dell'Ufficio BB.CC. Ecclesiastici prof. don Leo Di Simone, il Rettore del Seminario prof. don Vito Impellizzeri, il maestro restauratore Prof. Tullio Valenti, il mecenate d'arte prof. Nicola Di Giovanni.

L'iniziativa sarà sponsorizzata dalla G. Medical Sicilia.

Gli scopi dell'iniziativa sono molteplici: sottolineare un tempo forte della Chiesa con una riflessione artistico-iconografica non meno che teologica; fornire un segno del rapporto consolidato tra il Museo ed il territorio diocesano, confermato dalla fiducia del gesto di affidamento dell'opera d'arte; mostrare l'iter-tipo di un restauro ripercorrendone le fasi salienti; approfondire scientificamente lo studio storico e storico-artistico delle opere di arte sacra del nostro territorio.

INVITO

PIEGHEVOLE

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